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"La perfezione dei mezzi e la confusione negli obiettivi caratterizzano la nostra epoca."
A. Einstein
non mi conosco. prima o poi mi incontrerò. mi sto girando intorno e mi osservo. provo un po' di nausea. la forza centripeta che mi spinge via.
bevo un goccio.
... e mentre quelli mi tenevano immobilizzata per i polsi un drago rosso e imponente usciva dal mio plesso solare. E li scaraventava via con un soffio.
continui vuoti dello stomaco
inquietudine anime inappagate
non mi sento i 20 anni
pelle diafana, gote rubino
EPPURE MI VIEN DA SORRIDERE! mi pare che ci sia il suo lato buffo. il fatto è che mi vien da ridere e non so perché. Se lo sapessi sorriderei con più gusto.
Incredibile: conosco il famigerato "anonimo" dei bigliettini dei Baci Perugina!
Sarà che le foglie cadono e che il sole abbacinante dell'estate sembra già 20 anni fa. saranno i capelli appena tagliati e il negroni sbagliato, che ci si ritrova a piedi scalzi sulla sabbia calda, l'erba che tagliava i polpacci, il sapore della terra, e l'odore sevatico del sudore che si rapprendeva. I piani, le corse in bici, i gelati delle 5 del pomeriggio, poi finalmente, la notte. E poi, invece -di corsa- la notte a giocare a nascondino. Fino a mezzanotte o giù di lì. Come animali. Sulla retina immagini di un futuro che non va oltre il "tra poco accadrà! Tutto accadrà".
Invece E. per esempio, a quell'ora era alla ricerca dell'Uomo Nudo. Si facevano coraggio l'un l'altro, andava insieme con gli amici, tutti sostenuti dall'eccitazione dell'ignoto, dalla elettrica paura di chi sa che, in fondo, "siamo vivi e immortali" - sapienza che scompare non appena superati i 12 anni! - uniti. Sulla retina immagini di un futuro che non va oltre il "tra poco accadrà!".
E adesso tutti a nanna.
il tempo di un aperitivo. quanta amicizia ho dato per scontata. quanti piccoli gesti ho reputato soltanto formali mentre implicavano un sacrificio, una rinuncia, un pudore accantonato. Meglio accorgersene tardi che mai, comunque. e ringraziare in cuor mio della presenza di chi.
d'altra parte l'esser sempre in ritardo e la mancanza totale di tempismo mi caratterizzano da sempre!
Tu lo sai bene: non ti riesce qualcosa, sei stanco, non ce la fai più. E d’un tratto incontri nella folla lo sguardo di qualcuno - uno sguardo umano - ed è come se ti fossi accostato ad un divino nascosto. E tutto diventa improvvisamente più semplice.
TARKOVSKIJ
la realtà è: sul regionale quell'odore aspro di sudore misto alle patine fritte che a una certa età, con certe magliette di non so quale materiale sintetico, contribuiscono di sicuro a crearti attorno il vuoto.
benedetta adolescenza!
Avete per caso visto la mia testa?
Anche il gatto mi guarda imbarazzato e non sa davvero come prenderrmi. Tutto tranquillo. Eppure c'è qualcosa che mi dice che la testa se n'è andata per lasciar libere le gambe. Davvero sono stata seduta a lungo. E quasta calma non mi piace. Chissà ...
di sicuro l'avrete visto migliaia di volte, ma QUESTO è bellissimo!
SOLO DUE GIORNI DOPO I TRENTACINQUE MI ACCORGO CHE IL DISASTRO DEL TITANIC E' STATO NULLA AL CONFRONTO DI QUESTO.
MA HO LA BOCCA DOLCE ADESSO.

1-Senza volerlo si era immischiata in quel brutto affare. E il gatto dormiva.
2-No, non sono figa.
3-invece la mia collega sì!
4-il lavoro devasta, il più delle volte, le menti e le amicizie.
5-non mi piace fare "il capo".
e via discorrendo.
che fastidio .....
un virus fantasma si è impossessato del mio finesettimana. pertanto spippolo un po' col cellulare e mi ritrovo foto impubblicabili di lei e lui, stelle e pecore di un capodanno di trilioni di anni fa ... cos'è nostalgia?
da 14 giorni il nitore delle mattine è violento. Venire alla luce ogni giorno è faticoso: piangere non ha più senso. Ho branchie ormai.
un sabato sera a dirsi, a guardarsi negli occhi dicendosi che il punto è che non teniamo conto del "tutto" di cui siam fatti e che guardiamo noi stessi con pregiudizio.
In assenza. In contumacia: dovrei esserci e non ci sono.
Tra alberghi e prime ballerine. mi si liquefa la vita complice l'alcol, compagno sempre affidabile. mi vorrei chiamare Molly . e avere mani più calde, un ventre più accogliente. vorrei a volte una faccia da bambola. e a volte polsi segnati mi lusingano. vorrei gambe meno intorpidite e piedi nervosi. e vorrei la gola bruciante per l'atmosfera risucchiata dagli alveoli. eccossissia. col Gatto sulle ginocchia però.
Update: Sono una Strega Incantata.
a casa nuova non ho il pc. forse è un bene. o forse no.
comunque: da bambina avevo un sogno ricorrente. Io dentro una torre di avorio altissima e bianca. come in un'arena. al centro. sulle pareti della torre una scala elicoidale che sale e dalla quale si sporgono maschere settecentesche ammiccanti e maliziose. poi in cima alla torre compariva, sul classico cavallo bianco, il più classico dei principi azzurri, mascherato anche lui. nessun salvataggio però: restava là, in cima alla torre, in bilico sul cvallo bianco, disinteressatissimo. e distantissimo. l'altra sera, complice l'influenza, è ricomparsa la stessa scena. e finalmente il principe azzuro s'è tolto la maschera: bene, ero io.
e comunque per fortuna i gatti e la "Fiera dei Morti"
- "La cacca può aspettare."
- "A certe condizioni."
e ora mi attende un eremo montano ... l'amore (la vita) passa per luoghi inusitati e per tempi non nostri.
Update: e poi c'è l'odore dello zucchero filato ...
passano i giorni, e l'autunno è così consolante. vino e caldarroste.
i gatti però ...
update: e le cimici...
"il disagio dell'agio"
se vuoi stare fuori campo vesti di marrone.
Io: Pronto?
Sig.re: è lei signorina Marzia? no, Manuela? Monia?
Io: sì salve, sono marta...
Sig.re: guardi io le ho telefonato perchè devo ringraziare il suo collega, quel ragazzo, quello he sta lì...
Io: Sì, è che ora non può rispondere che è un poco indaffarato...
Sig.re: no, guardi glielo dica poi lei :che m'ha veramente salvato la vita!
Io: ... ?!...
SIg.re: perchè son venuto stamattina, no era ieri mattina ... insomma era quando non potevate fare niente ... insomma son venuto e non ho potuto fare niente. E ero disperato perchè avevo perso le chiavi della macchina, di quello schifo, di quella carcassa di macchina. E pe fortuna avevo quelle di riserva! E allora il ragazzo, il suo collega m'ha detto che qui davanti c'era un negozio dove possono fare i duplicati. Allora sono uscito e sono andato al negozio. Ma, vede, c'era un problema: il mio modello di macchina ha avuto de generazioni: se la mia fosse stata della prima m'avrebbero subito fatto il duplicato, ma la mia è della seconda e allora la ragazza del negozio m'ha detto che - non ho capito bene perchè - che non poteva far niente, che il duplicato non si poteva fare.
Allora son tornato a casa che ero disperato, mi ci è venuto un mal di testa fortissimo. E allora appena arrivato sono andato a letto. E mentre dormivo mi son svegliato così, di soprassalto e ho pensato: ma che vestiti avevo l'altro ieri???? No perchè il giorno di ferragosto, ha visto, spiovigginava! E allora io ho messo l'impermeabile, cioè è un soprabito che sembra un impermeabile, ma non lo è, ma io l'ho messo lo stesso. Allora mi son messo a cercare l'impermeabile per tutta casa. Ma non c'era. Per fortuna che poi ho pensato che ero stato a casa di mia nipote, che abitiamo vicini, e allora ho pensato che poteva essere da lei. Allora sono andato. E il soprabito c'era!! E indovini cosa c'era dentro la tasca del soprabito??? LE CHIAVI!!!!!! Guardi devo veramente ringraziare il suo collega. Adesso la saluto e la lascio lavorare. Arrivederci!
Io: arrivederci.
esordio telefonico HD: la parola è un concentrato. e i nessi si comprano all'ikea, ché il divertimento, poi, è avvitarli.
la mia bocca sa ancora del margarita di ieri, di sale. portali vecchi secoli inaugurati sotto le stelle cadenti. continuo a non voler varcare. soglie socchiuse. chiedo permesso: risponde l'eco. eppure restaurare non è abbastanza. bisona si disveli, dell'altro.
"nulla nos vitae cruciet procella sint dies laeti placideque noctes".
sarà per il fatto che sto scasando, la notte faccio dei sogni angoscianti che la mattina dimentico. un po' qua, un po' là. Ho portato a casa nuova cose vecchie. oggi invece m'han portato la lavatrice (nuova). Avrei dovuto essere un po' emozionata: la mia prima lavatrice! macché!
e comunque è sempre la storia della pesca alla carpa.
bastan le tue mani, e i tuoi incolti capelli sulla mia pancia.
la mia adorata gatta nera ha preso a pisciare su ogni tappeto della casa. qualcuno sa dirmi perchè?!
si squaglia tutto. in questi giorni arrivo al lavoro sempre tardi e con un vago principio di nausea. navigazione a vista. quadranti incomprensibili: non vedo orizzonti. Passo la giornata ad ascoltare bisogni, a interpretare bisogni, a cercar di soddisfare bisogni, insomma a volte mi par di lavorare in un cesso. E questo è molto fastidioso. Soprattutto con queste temperatrure. Si sbagliava chi diceva pecunia non olet.
<<E ogni giorno che spunta ti mette davanti le stesse fatiche e le stesse mancanze. E' un fastidio alla fine. C'è una burrasca che rinnova le campagne-né la morte né i grossi dolori scoraggiano. Ma la fatica interminabile, lo sforzo di star vivi d'ora in ora, la notizia del male degli altri, del male meschino, fastidioso come le mosche d'estate-quest'è il vivere che tagla le gambe.>>(Pavese)
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