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Sarà che le foglie cadono e che il sole abbacinante dell'estate sembra già 20 anni fa. saranno i capelli appena tagliati e il negroni sbagliato, che ci si ritrova a piedi scalzi sulla sabbia calda, l'erba che tagliava i polpacci, il sapore della terra, e l'odore sevatico del sudore che si rapprendeva. I piani, le corse in bici, i gelati delle 5 del pomeriggio, poi finalmente, la notte. E poi, invece -di corsa- la notte a giocare a nascondino. Fino a mezzanotte o giù di lì. Come animali. Sulla retina immagini di un futuro che non va oltre il "tra poco accadrà! Tutto accadrà".
Invece E. per esempio, a quell'ora era alla ricerca dell'Uomo Nudo. Si facevano coraggio l'un l'altro, andava insieme con gli amici, tutti sostenuti dall'eccitazione dell'ignoto, dalla elettrica paura di chi sa che, in fondo, "siamo vivi e immortali" - sapienza che scompare non appena superati i 12 anni! - uniti. Sulla retina immagini di un futuro che non va oltre il "tra poco accadrà!".
E adesso tutti a nanna.

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