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Si contempla il proprio dolore con voluttà. Fino a spingersi con un sottile piacere ad un fondo così fondo da non capire più dove si sta andando. Il gusto del non-senso. E' più facile, alle volte, continuare così. Guardando il proprio fondo, il buio del dolore: il non-senso diventa il senso. E' più difficile lasciarsi abbracciare, torcere il collo verso l'alto, alzando lo sguardo: per guardare altro - che pure esiste - e oltre.
"La perfezione dei mezzi e la confusione negli obiettivi caratterizzano la nostra epoca."
A. Einstein
è il tempo perso che non torna più. Questo brucia.
I giorni della crisi sono i più interessanti senza dubbio.
Girovagare senza mete è comunque interessante. E' quando, incomprensibili, mi arrivano risposte a domande di solito non poste. Merda, non mi godo manco i regali. Le cose non che non chiedo mi paiono insipide per capriccio. I bivi, i crocicchi, i valichi. Andatura sciolta, aria distratta. La noia, a volte. L'incertezza. Il rischio. La grande guerra alle piccole cose. La sfida e il cavaliere.
E la fame di vita. Bisogna sempre aver fame della vita diceva un'altra Martha. Ho orrore della sazietà. degli schemi e delle misure. Dei pesi e dei contrappesi.
Sarà l'età.
non mi conosco. prima o poi mi incontrerò. mi sto girando intorno e mi osservo. provo un po' di nausea. la forza centripeta che mi spinge via.
bevo un goccio.
... e mentre quelli mi tenevano immobilizzata per i polsi un drago rosso e imponente usciva dal mio plesso solare. E li scaraventava via con un soffio.

ho deciso di praticare uno sport estremo: la libertà.
forse è solo noia, son solo capricci. non il disagio torcibudella, quello delle urla. e, così è proprio inutile. non si può, di certo, smettere di attendere. la soddisfazione è la morte.
nubi su di me e pare anche che il la luna e plutone mi si oppongano al sole. sono giorni che sono incazzata e non so perchè. a dire il vero manco si vede. cioè, a far finta di niente. Tenebrae factae Sunt. per ora muoio, c'è sempre tempo per risorgere. alle volte.
continui vuoti dello stomaco
inquietudine anime inappagate
non mi sento i 20 anni
pelle diafana, gote rubino
EPPURE MI VIEN DA SORRIDERE! mi pare che ci sia il suo lato buffo. il fatto è che mi vien da ridere e non so perché. Se lo sapessi sorriderei con più gusto.

Incredibile: conosco il famigerato "anonimo" dei bigliettini dei Baci Perugina!
<<Essi cercano sempre d'evadere/ dal buio esterno e interiore/ sognando sistemi talmente perfetti che più nessuno avrebbe bisogno d'essere buono...>>
<<Quindi giunsero, in un momento predeterminato, un momento nel tempo e del tempo,
Un momento non fuori del tempo, ma nel tempo, in ciò che noi chiamiamo storia: sezionando, bisecando il mondo del tempo, un momento nel tempo ma non come un momento di tempo,
Un momento nel tempo ma il tempo fu creato attraverso quel momento: poiché senza significato non c'è tempo, e quel momento di tempo diede il significato.
Quindi sembrò come se gli uomini dovessero procedere dalla luce alla luce, nella luce del Verbo.
Attraverso la Passione e il Sacrificio salvati a dispetto del loro essere negativo;
Bestiali come sempre, carnali, egoisti come sempre, interessati e ottusi come sempre lo furono prima,
Eppure sempre in lotta, sempre a riaffermare, sempre a riprendere la loro marcia sulla via illuminata dalla luce;
Spesso sostando, perdendo tempo, sviandosi, attardandosi, tornando, eppure mai seguendo un'altra via .>>
T.S. Eliot
Buon Natale
P.S: ho dovuto tagliare mezza coda a Fumo. e ho perso le partiture. perdiamo ogni giorno qualcosa di noi. e io non ho neppure la colf! Ti devo prestare "L'estate incantata" di Ray Bradbury.
Sarà che le foglie cadono e che il sole abbacinante dell'estate sembra già 20 anni fa. saranno i capelli appena tagliati e il negroni sbagliato, che ci si ritrova a piedi scalzi sulla sabbia calda, l'erba che tagliava i polpacci, il sapore della terra, e l'odore sevatico del sudore che si rapprendeva. I piani, le corse in bici, i gelati delle 5 del pomeriggio, poi finalmente, la notte. E poi, invece -di corsa- la notte a giocare a nascondino. Fino a mezzanotte o giù di lì. Come animali. Sulla retina immagini di un futuro che non va oltre il "tra poco accadrà! Tutto accadrà".
Invece E. per esempio, a quell'ora era alla ricerca dell'Uomo Nudo. Si facevano coraggio l'un l'altro, andava insieme con gli amici, tutti sostenuti dall'eccitazione dell'ignoto, dalla elettrica paura di chi sa che, in fondo, "siamo vivi e immortali" - sapienza che scompare non appena superati i 12 anni! - uniti. Sulla retina immagini di un futuro che non va oltre il "tra poco accadrà!".
E adesso tutti a nanna.
il tempo di un aperitivo. quanta amicizia ho dato per scontata. quanti piccoli gesti ho reputato soltanto formali mentre implicavano un sacrificio, una rinuncia, un pudore accantonato. Meglio accorgersene tardi che mai, comunque. e ringraziare in cuor mio della presenza di chi.
d'altra parte l'esser sempre in ritardo e la mancanza totale di tempismo mi caratterizzano da sempre!
Tu lo sai bene: non ti riesce qualcosa, sei stanco, non ce la fai più. E d’un tratto incontri nella folla lo sguardo di qualcuno - uno sguardo umano - ed è come se ti fossi accostato ad un divino nascosto. E tutto diventa improvvisamente più semplice.
TARKOVSKIJ
il torpore consolante della nebbia che si alza dai campi. l'ultimo sospiro terreno prima del riposo.
io, invece, sono un fantasma. la realtà mi trapassa mentre vorrei entrarci dentro. ne rimanesse un po' appiccicata alle mani, come la marmellata.
Preferirei essere un rapace notturno.

Garanzie. Non ve ne sono. Criteri e metodo sì. Ma spesso male applicati. Avanzo da buona miope. Mi illudo che i giorni siano tranquilli e dissimulo a me stessa una calma piatta che è soltanto superficiale censura dei "perchè" badando soprattutto ai "come". Vorrei tanto che questa durezza incipiente non mi costringesse.
la realtà è: sul regionale quell'odore aspro di sudore misto alle patine fritte che a una certa età, con certe magliette di non so quale materiale sintetico, contribuiscono di sicuro a crearti attorno il vuoto.
benedetta adolescenza!
galleggio sul petrolio. ogni tanto un peso m'opprime lo stomaco e nonostante le orecchie tappate non mi fa dormire. la realtà non è in due dimensioni. la combinazione matematica di spazio e tempo, la meccanica degli algoritmi non m'aggiunge profondità. Non voglio stare troppo comoda ché certe abitudini rassicuranti fanno dimenticare i segni e le magagne accumulate quand'era tempo di. adesso ho passato tanto tempo ad essere stanca. e la tranquillità distrare e alletta temendo di non essere all'altezza della sfida. sono stata troppo tempo in vacanza finita la ricostruzione. demolirei volentieri dell'altro, se solo sapessi cosa.
il mio nucleo è Bisogno. Che diventò, che diviene urlo. Mendicanza. Senza sapere nemmeno cosa domandare. Bisogno di tutto. Tutto. Infinito. Sarebbe semplice se ci accontentassimo, se si potesse accontentarsi. Invece il bisogno urge. "Di Più". Principio irriducibile.
C'è chi mi dice: "Tu non sei così, accontentati. Taglia qualcosa di te. L'uomo vero è quello che non ama, che non desidera. Persegui l'autonomia, come tentetivo di far fuori ogni bisogno per non aver più bisogno di nulla. Abbassa lo sguardo".
Per non impegnarsi, ché un Bisogno, poi, giudica tutto.
... giorni di parole che son come la pioggia primaverile. Le cataratte di polvere se ne vanno per un istante. Ma un istanteè esattamente il tempo necessario a far risuonare un canto sepolto da anni.
"TU DESIDERI VERAMENTE TUTTO? ALLORA RISCHIA! CEDI ALLA BELLEZZA"
Domani è lunedì.
Avete per caso visto la mia testa?
Anche il gatto mi guarda imbarazzato e non sa davvero come prenderrmi. Tutto tranquillo. Eppure c'è qualcosa che mi dice che la testa se n'è andata per lasciar libere le gambe. Davvero sono stata seduta a lungo. E quasta calma non mi piace. Chissà ...
di sicuro l'avrete visto migliaia di volte, ma QUESTO è bellissimo!
SOLO DUE GIORNI DOPO I TRENTACINQUE MI ACCORGO CHE IL DISASTRO DEL TITANIC E' STATO NULLA AL CONFRONTO DI QUESTO.
MA HO LA BOCCA DOLCE ADESSO.

1-Senza volerlo si era immischiata in quel brutto affare. E il gatto dormiva.
2-No, non sono figa.
3-invece la mia collega sì!
4-il lavoro devasta, il più delle volte, le menti e le amicizie.
5-non mi piace fare "il capo".
e via discorrendo.
che fastidio .....
l'avvocato che mi chiede di pagare assegni allo scoperto, il dipendente pubblico che per far sposare bene la figlia si è indebitato e non ce la fa più, il pensionato che rivuole indietro un euro di commissioni, il marocchino che mi saluta cordialmente, l'albanese che vuole cambiare l'assegno dello stipendio, il proprietario del locale "*****" che << la mia giornata inizia alle 20:00 qundo vado a prendere le maialine, e finisce alle 6:00 quando le riporto a dormire, *iomaiale>>. mi passano sotto il naso 1000 vite. 1000 vite in 40 mq. è una densità troppo elevata.
un virus fantasma si è impossessato del mio finesettimana. pertanto spippolo un po' col cellulare e mi ritrovo foto impubblicabili di lei e lui, stelle e pecore di un capodanno di trilioni di anni fa ... cos'è nostalgia?
da 14 giorni il nitore delle mattine è violento. Venire alla luce ogni giorno è faticoso: piangere non ha più senso. Ho branchie ormai.
un sabato sera a dirsi, a guardarsi negli occhi dicendosi che il punto è che non teniamo conto del "tutto" di cui siam fatti e che guardiamo noi stessi con pregiudizio.
In assenza. In contumacia: dovrei esserci e non ci sono.
Tra alberghi e prime ballerine. mi si liquefa la vita complice l'alcol, compagno sempre affidabile. mi vorrei chiamare Molly . e avere mani più calde, un ventre più accogliente. vorrei a volte una faccia da bambola. e a volte polsi segnati mi lusingano. vorrei gambe meno intorpidite e piedi nervosi. e vorrei la gola bruciante per l'atmosfera risucchiata dagli alveoli. eccossissia. col Gatto sulle ginocchia però.
Update: Sono una Strega Incantata.